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Gite scolastiche
CLASSI TERZE: 21 maggio 2012 gita a Cavabomba INFANZIA: 25 maggio 2012 gita al P...
Continua...Integrazione
Il Centro scolastico Effetà, nato come centro per il recupero e l’educazione dei bambini audiolesi, nel corso degli anni si è aperto anche all’accoglienza di alunni in situazioni di handicap diversi, che pongono alla scuola una domanda più complessa e richiedono interventi specifici di aiuto educativo e di sostegno didattico.
L’integrazione è frutto di un mirato intervento educativo e costituisce quindi lo specifico dell’Effetà.
La richiesta di accoglienza, proveniente dalle famiglie e dai servizi socio-sanitari specialistici, ha messo la scuola nella necessità di continua preparazione e aggiornamento professionali.
La rieducazione audiofonetica, l’istruzione, l’educazione globale del bambino sordo ci rendono attenti alle proposte innovative in questo settore. Notevole inoltre è il problema che pone l’integrazione degli alunni sordi stranieri, riconosciuti tali tardivamente e tardivamente protesizzati o sottoposti a impianto cocleare, rimasti quindi a lungo senza alcuna rieducazione e scolarizzazione.
L’integrazione di alunni in situazione di altri handicap si realizza in stretta collaborazione con i servizi socio-sanitari specialistici territorialmente competenti e in attento e solidale dialogo con le famiglie.
L'accoglienza del bambino con handicap implica la conoscenza della diagnosi clinica e del profilo dinamico funzionale, il riconoscimento delle sue reali risorse e l’impegno a farle emergere, traducendole così in competenze. Alla famiglia si offre un ascolto attento, valorizzando le loro esperienze e rispettando la loro situazione.
Ogni situazione di handicap viene analizzata nella sua specificità per stabilire la migliore metodologia di lavoro (interventi individuali o in piccolo gruppo, in classe o in aula di sostegno…). Ad ogni alunno certificato sono assicurati un congruo monte ore di sostegno e un orario specifico in funzione dei suoi bisogni.
Il bambino in situazione di handicap non ostacola né rallenta lo svolgimento del programma scolastico, bensì è una risorsa per la maturazione dell’intera classe. Tutti i bambini, sensibilizzati sulle difficoltà di un compagno, si mostrano ben disposti alla sua integrazione e lo aiutano a sentirsi a suo agio nelle varie situazioni scolastiche. Per il bambino in difficoltà, il rapporto con i compagni è stimolo alla conoscenza e alla comprensione.
Il successo dell’integrazione si misura con lo stato di benessere e di crescita che il bambino in difficoltà sperimenta.